Avellino | A 400 ANNI DALL'ANNIVERSARIO Di MORTE DEL PRINCIPE DI VENOSA

L'Accademia di Danza omaggia Carlo Gesualdo

In scena il 27 aprile le coreografie di Adriana Borriello ed Enzo Cosimi

I madrigalia del Principe di Venosa
I madrigalia del Principe di Venosa

AVELLINO | L’Accademia Nazionale di Danza di Roma e il Teatro comunale di Avellino omaggiano Carlo Gesualdo da Venosa a 400 anni dalla morte. Sabato 27 aprile alle 21, il Teatro «Carlo Gesualdo» di Avellino ospiterà «Beltà, poi che t’assenti», spettacolo di danza inserito nel cartellone «Gesualdo Danza 2013», la prima rassegna di contemporanea del teatro irpino.

LA COREOGRAFIA | Saranno proprio gli studenti del primo anno del Corso di Laurea in Coreografia, attivato lo scorso novembre dal Teatro di Avellino in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, a presentarsi al pubblico, esibendosi sotto la guida di Adriana Borriello, coreografa irpina di nascita e affermata esponente della danza contemporanea europea, cui è affidato anche l’incarico del coordinamento artistico di tutto il Progetto Danza del Teatro Gesualdo.
«Beltà, poi che t’assenti», è il titolo della coreografia che Adriana Borriello crea per e con i 20 danzatori del corso accademico che trae ispirazione dall’opera visionaria e algida del principe Carlo Gesualdo. Un lavoro che mira ad esaltare, nella danza, tutta la poesia e l’arditezza formale, la costante tensione creativa, della sua musica, che oscilla continuamente tra regola ed eccezione, sconfina in territori inusitati, scompone e ricompone incessantemente la materia sonora, sembra voler plasmare il caos (delle passioni), scoprirne le sue forme, toccando vette di rara bellezza, epifanie.

I COSTUMI | I costumi e le scene dello spettacolo sono firmati da due artisti avellinesi, Teresa Acone e Gennaro Vallifuoco, affermati da anni nel panorama nazionale. Un omaggio al Principe dei Musici, raffinatissimo compositore di madrigali e polifonie sacre, che segnò una svolta innovatrice e progressista nella storia della musica, anticipando nel XVI secolo la scrittura del 1900, tanto da meritare studi e ricerche da parte di tutti i maggiori padri della musica contemporanea, da Stravinskij a Schnittke, da Maxwell Davis a Hummel, da Eötvös a Sciarrino.

IL REGISTA ENZO COSIMI | Nella seconda parte della serata del 27 aprile, il Teatro «Carlo Gesualdo» di Avellino ospiterà anche il lavoro di Enzo Cosimi, coreografo e regista tra i più autorevoli del panorama contemporaneo italiano e gli alunni dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, dal titolo «Piccoli indizi di Apocalissi annunciate – I studio – Omaggio a Tadeusz Kantor».
Le creazioni della Compagnia Enzo Cosimi, rappresentate negli anni nei maggiori Teatri e Festival italiani come il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Comunale di Firenze, il Teatro Comunale di Ferrara, la Biennale di Venezia, l’Auditorium – Parco della Musica di Roma e il Festival RomaEuropa, arrivano così anche al Teatro «Carlo Gesualdo» di Avellino, per una serata dedicata alla grande danza contemporanea.

TEATRODANZA | «Piccoli indizi di Apocalissi annunciate – I Studio», è uno spettacolo di teatrodanza prodotto dall’Accademia Nazionale di Danza di Roma, in omaggio a Tadeusz Kantor, che nasce da un’idea di Enzo Cosimi, che ne cura le coreografie, gli elementi scenici e i costumi, dalle musiche di Chris Watson, Beytone e Brian Eno e dal disegno luci di Stefano Pirandello. «Piccoli indizi di Apocalissi annunciate» è un progetto formativo portato avanti in sinergia con gli allievi della Scuola di Contemporaneo dell’AND di Roma e che prende le mosse dall’idea della catastrofe: visione in cui i ballerini si sono immersi, lavorando in modo dialettico sull’improvvisazione, la composizione e l’elaborazione del materiale di studio. Quando avverrà la fine del mondo? Che volto avrà l’Apocalisse? Da questi interrogativi parte il lavoro coreografico di Cosimi.
«Si teme l’anno mille come portatore di disgrazie più che portatore di rivoluzioni positive. La tecnologia contemporanea amplifica, gonfia la paura, fa diventare verità, semplici ipotesi. Strani suoni provenienti dal cielo e dalla terra impressionano il mondo – spiega Cosimi – Il fenomeno è lo stesso: forti vibrazioni inspiegabili che dividono chi crede che siano uno dei primi segnali che preannuncerebbe l’imminente fine del mondo da chi, invece, crede che siano legate a fenomeni naturali».

COSTO BIGLIETTI | Il costo dei biglietti per assistere ai due spettacoli in programma sabato 27 aprile è di 18 euro (posto unico numerato). Previsti sconti per gli under 30 che potranno prenotare un posto a teatro a solo 12 euro. Per maggiori informazioni e per conoscere le promozioni attive telefonare al numero 0825.771620

Venerdì 26 aprile 2013