Vietato trasformare strade in campi da calcio. Il sindaco Foti sequestra il pallone alla città

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Avellino | i residenti si lamentano per il chiasso e i danni, scatta l'ordinanza

Vietato trasformare strade in campi da calcio
Il sindaco Foti sequestra il pallone alla città

Previste per i trasgressori sanzioni pecuniarie salate fino a 500 euro

di Erre Bi

Divieto di gioco in strada
Divieto di gioco in strada

AVELLINO | Quando i campetti sportivi mancano, i parchi sono inesistenti e gli spazi verdi di quartiere latitano, la strada diventa, per forza di cose, l’unica area libera dove poter giocare, sfidarsi con gli amici a calcio, fare tornei di pallavolo o pallacanestro. A tutti sarà capitato da bambini, nella foga delle competizioni di squadra di fare qualche danno: palloni contro vetri o auto, passati colpiti per sbaglio. E come al solito si finiva con l’adulto di turno che sequestrava la palla e spediva tutti a casa con il broncio.

FOTI SEQUESTRA IL PALLONE ALLA CITTÀ | A quanto pare la storia si ripete ancora oggi, solo che, in questo caso, a portare via la palla ad un’intera città è il sindaco Paolo Foti. Il neoeletto con un’ordinanza emessa ieri, ha disposto il divieto in Corso Vittorio Emanuele, Corso Europa, galleria Via Mancini civico 52, Piazzetta Amedeo Guarino, di praticare giochi di qualsivoglia genere che, citiamo testualmente il testo, «Possano arrecare intralcio, disturbo o danni ai beni pubblici o privati o costituire pericolo per il transito pedonale».

LE LAMENTELE DEI CITTADINI | Il provvedimento è stato preso in seguito alle lamentele dei residenti delle zone, ora interessate dal divieto, che hanno segnalato l’uso improprio degli spazi da parte dei ragazzi per partite di calcio, con non danni a cose ed edifici pubblici e continui schiamazzi soprattutto nelle ore serali e notturne. Ritenuto che «tali comportamenti sono in contrastano con la fruibilità del patrimonio civico e di tutto il contesto urbano, perché strade e le piazze sono luoghi di aggregazione e di confronto e non campi di gioco» è stato necessario fissare uno stop. L’obiettivo della disposizione è «la tutela della pubblica e privata incolumità». 

SALATE SANZIONI PECUNIARIE | Il mancato rispetto dell’Ordinanza comporta sanzioni amministrativa salate: si va dai 25 fino ai 500euro, oltre alla confisca del pallone e della attrezzatura usata per giocare, nonché il ripristino dello stato dei luoghi. Naturalmente delle violazioni commesse da minori rispondono coloro i quali sono tenuti alla loro sorveglianza.

SEGNALETICA E SORVEGLIANZA | Quindi si procede all’attuazione del provvedimento. L’Ufficio Traffico comunale si occuperà della collocazione di idonea segnaletica riportante il divieto imposto dal presente provvedimento, mentre la Polizia Municipale e le Forze di Polizia sono incaricate dell’esecuzione della presente ordinanza.

Mercoledì 26 giugno 2013

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